La parola 'Lucifesta' coniuga due parole particolarmente significative: 'luce', simbolo di vita e di energia, e 'festa', simbolo di emozione e di gioia. Nella storia di tutti i popoli questi due aspetti sono sempre stati legati tra loro, tanto da rappresentare una fonte continua di ispirazione e creazione: dai primi falò - il cerchio del fuoco delle civiltà primitive - alle più recenti forme di intrattenimento notturno - i fuochi artificiali, le illuminazioni dei monumenti, gli spettacoli all'aperto - , gli uomini hanno sempre sentito la necessità di fare festa con la luce artificiale in modo spontaneo e immediato.
Nella tradizione popolare italiana le feste di luce e i grandi fuochi rituali e solenni sono una tradizione che si rinnova in particolari ricorrenze dell'anno: feste sacre, processioni, fiaccolate che coinvolgono vie, quartieri e intere città.
Fin dal XVIII secolo grandi festoni di luce, realizzati con migliaia di candele di cera, illuminavano e coloravano le strade e le piazze dei comuni italiani durante le cerimonie religiose e civili. Artisti famosi e celebrati erano impegnati in prima persona nella loro progettazione.
Nell'Italia meridionale queste decorazioni luminose sono chiamate 'Luminarie' e, proprio da questo esempio di tradizione popolare, genuina e istintiva, ma ricca anche di cultura e arte, VillaTosca ha tratto spunto per realizzare il 'Progetto Lucifesta', connubio festoso di luce e gioia.